Roma, un turismo oltre il centro storico.
A Gabii tornano le visite speciali tra scavi archeologici, storia e turismo sostenibile
Grazie alla partnership tra GetYourGuide e il Parco Archeologico di Gabii, insieme al Ministero della Cultura e Roma Capitale, i visitatori possono accedere in anteprima a uno dei siti archeologici più importanti e meno conosciuti del Lazio, prima dell’apertura ufficiale entro l’anno. Un progetto che si inserisce nella nuova strategia di Roma per valorizzare destinazioni culturali fuori dai circuiti tradizionali.
Roma, 12 Giugno 2026 - C'è una città antica che per secoli è rimasta nell'ombra della Capitale e che oggi prova a tornare protagonista. Dalla partnership che unisce istituzioni pubbliche, musei e GetYourGuide — la piattaforma globale per la prenotazione di tour ed esperienze culturali — nasce il progetto per rendere Gabii un luogo più accessibile e più conosciuto al pubblico locale e internazionale.
Fino al 5 luglio 2026, i visitatori avranno l'opportunità di accedere in anteprima a un sito di eccezionale valore storico e culturale per la storia dell'antico Lazio e delle origini di Roma, accompagnati da guide e archeologi per esplorare i 70 ettari di parco ancora prima della sua apertura ufficiale al pubblico.
L'iniziativa rappresenta uno dei primi esempi concreti di collaborazione tra una piattaforma globale dedicata alle esperienze di viaggio e un grande progetto di valorizzazione culturale e territoriale, con l'obiettivo di trasformare Gabii in una nuova destinazione per chi visita Roma e desidera scoprire luoghi autentici, lontani dai percorsi più affollati.
Come visitare il Parco archeologico di Gabii
Le visite speciali GetYourGuide includono:
- accesso esclusivo al Parco archeologico prima dell'apertura ufficiale;
- tour guidato in italiano e inglese con guide abilitate, archeologi ed esperti del sito
- approfondimenti sulla storia dell'antica città latina e sulle ultime scoperte archeologiche;
- esperienza disponibile ogni fine settimana, tranne 13, 14 e 21 giugno 2026 e fino al 5 luglio.
Per prenotazioni: le visite sono disponibili esclusivamente tramite la piattaforma GetYourGuide e possono essere prenotate online attraverso il sito e l'app.
L'Italia continua ad attrarre il turismo internazionale, ma cambia il modo di viaggiare
L'apertura straordinaria di Gabii arriva in un momento particolarmente significativo per il turismo italiano. Nonostante le incertezze geopolitiche che stanno ridefinendo le scelte dei viaggiatori a livello globale, l'Italia continua a confermarsi una delle destinazioni più desiderate al mondo.
Secondo gli ultimi dati ISTAT, nell'estate 2025 le presenze turistiche internazionali in Italia sono cresciute dell'8,3%, con oltre il 54% delle presenze complessive generate da visitatori stranieri. Nel terzo trimestre dell'anno, i turisti internazionali hanno rappresentato il 53,4% delle presenze totali nel Paese, confermando come la crescita del turismo italiano sia trainata soprattutto dalla domanda estera.
Il progetto arriva quindi in un momento particolarmente favorevole anche per il turismo romano. Dopo aver registrato nel 2025 il miglior risultato della propria storia, con 22,9 milioni di arrivi e 52,9 milioni di presenze (fonte: Ente Bilaterale del Turismo del Lazio) di cui oltre 12 milioni sono stati visitatori internazionali, Roma si prepara a consolidare anche nel 2026 il proprio ruolo tra le destinazioni più visitate al mondo.
Parallelamente, stanno cambiando le motivazioni di viaggio. Secondo la European Travel Commission, oltre la metà dei viaggiatori europei dichiara di preferire destinazioni fuori dai percorsi tradizionali, alla ricerca di esperienze autentiche, luoghi meno affollati e destinazioni capaci di offrire un contatto diretto con la cultura locale. Lo studio “Sustainability Impact in Italy 2025” di GetYourGuide fotografa bene questa situazione: il 75% dei visitatori intervistati si concentra su appena il 4% del territorio nazionale, mentre numerose destinazioni culturali sembrano restare escluse dai principali itinerari turistici. Allo stesso tempo, circa il 30% dei viaggiatori che prenotano esperienze culturali visita più destinazioni nel corso dello stesso viaggio, contribuendo a distribuire in modo più equilibrato i benefici economici del turismo.
In questo contesto si inserisce la rinascita di Gabii: situata a venti minuti dal centro di Roma, è oggi una delle opportunità più interessanti per ampliare l'offerta culturale della Capitale e diventare uno dei simboli del turismo culturale oltre il centro storico, intercettando una domanda in forte crescita per nuove destinazioni culturali e archeologiche.
Gabii è stata per secoli una delle città più importanti del Lazio antico, teatro delle vicende che hanno accompagnato la nascita di Roma e della Repubblica e luogo di scoperte archeologiche che continuano ancora oggi a riscrivere la storia romana, offrendo ai visitatori l'opportunità di osservare da vicino gli scavi in corso e di comprendere il lavoro della ricerca archeologica contemporanea, grazie alle più recenti campagne di scavo, condotte in collaborazione con importanti università italiane — in particolare l'Università degli Studi di Roma Tor Vergata — e prestigiose istituzioni internazionali, tra cui le Università del Michigan, del Missouri, con la supervisione di Anna Gallone, Direttrice sul campo del Gabii Project, archeologa e guida, che continuano a riportare alla luce scoperte di eccezionale valore storico e archeologico.
«I viaggiatori non cercano più soltanto luoghi iconici da fotografare, ma esperienze che permettano di comprendere davvero la storia e l’identità dei territori», afferma Marta Barberini, Global Lead Destination Marketing & Partnerships. «Gabii rappresenta perfettamente questa nuova domanda: un sito straordinario, autentico, ancora poco conosciuto e capace di offrire una prospettiva diversa su Roma. Rendere prenotabili queste visite significa dare visibilità internazionale a un patrimonio che merita di essere scoperto e contribuire a una distribuzione più equilibrata dei flussi turistici.»
“L’area archeologica centrale di Roma è oggi fortemente caratterizzata dal turismo mordi e fuggi, con il rischio di allontanare i cittadini e indebolire il senso di appartenenza”, continua Martina Almonte, Direttrice dei Musei e Parchi Archeologici di Praeneste e Gabii, Ministero della Cultura. “Il Parco archeologico di Gabii offre l’occasione di riconnettere la periferia con il territorio e i cittadini con il paesaggio in cui vivono. Vogliamo creare una sana abitudine a frequentare questi luoghi e a tornarci, favorendo la conoscenza della storia ma anche il benessere legato al paesaggio; una linea concreta di attuazione del Piano Olivetti per la Cultura.”
La valorizzazione di Gabii rappresenta anche un’opportunità per il territorio. Portare nuovi visitatori fuori dal centro storico significa generare nuove occasioni di sviluppo economico, rafforzare il legame tra patrimonio culturale e comunità locali e promuovere una visione più sostenibile della crescita turistica della Capitale.
In parallelo alle visite nel parco, il pubblico può visitare anche la mostra “Gabii: le origini”, ospitata presso il Foro di Praeneste a Palestrina fino al 31 ottobre 2026, che riunisce reperti inediti provenienti da alcuni dei più importanti musei italiani e racconta le origini della città attraverso le più recenti scoperte archeologiche.
Una nuova fermata per una nuova destinazione culturale
La rinascita di Gabii passa anche dalla mobilità. Da maggio 2026 la stazione della Metro C "Finocchio" ha assunto una nuova denominazione: "Finocchio – Antica Città di Gabii", un segnale concreto della volontà del Comune di Roma di trasformare il sito archeologico in una nuova porta d'accesso alla storia della Capitale.
Il cambio di nome rappresenta l'ambizione di ridisegnare le rotte del turismo romano, creando un collegamento diretto tra i percorsi più frequentati della Capitale e uno dei suoi patrimoni archeologici più significativi. A rafforzare questo percorso contribuisce anche la nuova linea dedicata, la 052D, attiva nei fine settimana e negli orari di apertura del Parco, che collega la Metro C direttamente al Parco Archeologico di Gabii lungo la Prenestina Nuova. Un'infrastruttura pensata per rendere il sito facilmente raggiungibile con il trasporto pubblico e favorire una fruizione sostenibile dell'area.
Informazioni per il pubblico
Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito: https://gabiipraeneste.cultura.gov.it/
Oppure sui canali social di istituto:
FB @gabiipraeneste
IG @gabii_praeneste
Youtube @gabiipraeneste
Le visite guidate al Parco Archeologico di Gabii sono disponibili ogni fine settimana, tranne 13, 14 e 21 giugno 2026 e fino al 5 luglio, e possono essere prenotate in italiano e inglese dalla piattaforma.

